La diversità, qualunque diversità è un valore. Asperger Film Festival 2019

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Asperger Film Festival 2019

Giunto alla sua VII edizione, ASFF  è curato da persone che si riconoscono nella condizione autistica e organizzato dall’associazione Not Equal aderente alla Ficc. Senza Frontiere Onlus e l’area Cinema Mark Film, dal 2017 sono partner del festival.   ASFF non è un festival su l’autismo o sulla disabilità in generale, ma un festival cinematografico a tutti gli effetti, fatto da persone che considerano la diversità, qualunque diversità, un valore e non un qualcosa da cui aver paura. 

Lo spirito che ci unisce ad AS Film Festival oltre all’amicizia con i Ragazzi del Cineclub e al direttore artistico Giuseppe Cacace, è racchiuso nel motto di Senza Frontiere “Abbatti i muri, e vedrai gli orizzonti”.

Da sempre pensiamo che la diversità sia una ricchezza, e quest’anno ci siamo uniti ancora di più nel sostenere il progetto di AS Film Festival: “Il Festival di quelli che non capiscono che l’altro non sta capendo”. E’ la risposta alle infelici parole di Beppe Grillo sulle persone con la sindrome di Asperger (ndr).

Oltre al supporto organizzativo, il festival ci ha visto coinvolti nella Giuria Ficc per il Premio Points of View. Una giuria composta da una rappresentanza delle realtà associative della Città Metropolitana di Roma aderenti alla Federazione Italiana dei Circoli del Cinema: Francesco Castracane, Cineclub Zero in Condotta; Luciano Saltarelli, Vicepresidente Ficc e Presidente di Senza Frontiere Onlus; Martina Michelangeli, Cineclub Mark Film area Cinema di Senza Frontiere Onlus; Eros Razzano, Cineclub la Dolce Vita.

Sono stati visionati 9 cortometraggi selezionati per la sezione internazionale Points of View: Minefield (Brasile 2019, 15’) Jessica Teleze; There’s gotta be something better (Messico 2019, 18’24’’) Sergio Díaz; Fusilao (Venezuela 2018, 9’23’’) Maria Laura Reina; Skin (USA 2018, 20’) Guy Nattiv; Arthur Rambo (Francia 2018, 18’) Guillaume Levil; A Brand New Tv (Serbia 2019, 14’52’’) Nina Ognjanovic; I Don’t Think It Is Going To Rain (Cina 2019, 11’) Adrià Guxens; Breathing (Iran 2018, 12’) Farshid Ayoobinejad.  71 Questions  (Uk 2019, 06’) Justine Léaux.

Nella sera di Sabato 16 novembre, alle ore 21.30 presso la location del MAXXI | Museo nazionale delle arti del XXI secolo, sono stati proclamati i vincitori. La Giuria della Ficc, all’unanimità ha decretato:

  • Menzione Speciale per Breathing (Iran 2018) Farshid Ayoobinejad, con la seguente motivazione: “Un tema sempre attuale ambientato in una realtà claustrofobica che si conclude con un’intensa inquadratura finale. Si premia per il coraggio”.
  • Miglior Corto Internazionale, 71 Questions  (Uk 2019) Justine Léaux. Questa la motivazione: “Un interrogatorio serrato con domande sempre più stringenti. Con un bianco e nero espressionista l’opera affronta in maniera originale una tematica importante del mondo giovanile. L’epilogo è una domanda aperta anche per lo spettatore”.
71 Questions, di Justine Léaux (UK 2019)

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