Giornata Internazionale della lotta alla violenza contro le Donne

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La Sezione Cinema “Mark Film” di Senza Frontiere, il 24 novembre u.s., in occasione della  Giornata Internazionale della lotta alla violenza contro le Donne, ha proposto ai propri aderenti e alla cittadinanza di Marino il film: La Vita Possibile di Ivano De Matteo. Il film presentato per l’occasione dalla Dott.ssa Martina Michelangeli è stato un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. 

La Vita Possibile è una storia d’amore, di amicizia e di speranza che affronta il tema della violenza sulle donne consumata nell’ambiente familiare. Si differenzia dagli altri film con tematica simile perché non tratta questo argomento direttamente ma dal punto di vista delle molte donne che – sia pure a caro prezzo – ce l’hanno fatta e, anche se le cicatrici le porteranno sul corpo e nell’anima, non sono diventate un numero in un’orribile statistica di cronaca nera. È un film sulla forza delle donne, il loro coraggio e la capacità di ricominciare con l’ottimismo e il desiderio di guardare in faccia il futuro.

Il Regista (ma anche Attore) romano Ivano De Matteo, al suo quinto lungometraggio, dopo aver raccontato l’ipocrisia della borghesia illuminata ne “I nostri ragazzi” (2014), il dramma dei padri divorziati ne “Gli equilibristi” (2012), i limiti dell’accoglienza ne “La bella gente” (2009), torna a raccontare una famiglia italiana di oggi scegliendo l’ambiente borghese che conosce a fondo e che fa da cartina di tornasole della crisi economica e sociale in corso nel nostro Paese, stavolta partendo dal quanto mai triste e attuale fenomeno della violenza sulle donne.

Vittima dell’ennesimo atto di brutalità da parte del marito, Anna (Margherita Buy) abbandona la sua abitazione insieme al figlio tredicenne Valerio (Andrea Pittorino) che ha assistito ai maltrattamenti e, senza lasciare tracce, sale su un treno da Roma a Torino per sfuggire a un marito violento che la tormenta, e che le denunce e le diffide non sono riuscite a tenere a bada. La donna si rifugia a Torino nel piccolo appartamento della cara amica Carla (Valeria Golino), single e attrice appassionata ma di scarsa fortuna, assai generosa nell’accogliere a braccia aperte l’amica in difficoltà. A Torino Anna trova lavoro in un’impresa di pulizie e una vita sicura per sé e per suo figlio, ma Valerio patisce la lontananza dal padre e dagli amici romani e cerca di alleviare la propria solitudine accompagnandosi a due stranieri (come lui): Larissa (Caterina Shulha), una prostituta ucraina che potrebbe essere sua sorella maggiore e Mathieu (Bruno Todeschini), un ristoratore francese ex calciatore che vive nel quartiere. Riusciranno Anna e Valerio a trovare la forza per ricominciare e riprendere in mano la loro vita… ?

La Vita Possibile è quella che aspetta a braccia aperte molte donne che vivono la stessa situazione familiare di Anna. Un marito violento, un bambino da tutelare e la forza di scappare da un amore, che amore proprio non è. Che vita può esserci dopo un’esperienza traumatica, che ti costringe a lasciarti tutto alle spalle e ripartire da zero? C’è speranza in una fuga che viene comunque vissuta come una sconfitta, col senso di colpa per non aver saputo proteggere se stessi e coloro che si amano? Si può ricominciare da capo, altrove? La Vita Possibile è un film sincero e intelligente che coglie le difficoltà del dopo-denuncia, il ricominciare da zero della donna in una nuova città, gli effetti che la scelta di lasciare la propria casa e far crescere un figlio senza il padre può produrre su un ragazzo adolescente. L’attenzione del Regista Ivano De Matteo è sempre per i più fragili: Anna, vittima di un prepotente manesco, Valerio, esposto all’isolamento e alla paura e Carla che, pur essendo caratterialmente ottimista, si ritiene un fallimento nel lavoro e nella vita poiché non ha costruito né una famiglia né una carriera. In particolare la parabola di Valerio è la ricerca di un’identità maschile della quale non doversi vergognare, passando attraverso le pietre miliari del percorso di crescita di un ragazzo italiano: il calcio, il sesso, la bicicletta. Molto convincente è la descrizione dell’inadeguatezze di certe leggi che in Italia non tutelano le donne malmenate o i loro figli.