L’esperienza di Sahaja Yoga

Consapevolezza e scoperta in noi stessi. 

di Alessandro Conti

Sahaja Yoga (dal sanscrito Sahaja “spontaneo” e Yoga “unione”) è un metodo di meditazione innovativo fondato da Shri Mataji Nirmala Devi nel 1970 che si basa sulla realizzazione del Sé. Il raggiungimento di questo stato interiore apporta benefici completi e tangibili per la nostra salute mentale e fisica.

Shri Mataji Nirmala Devi

Il risveglio dell’energia chiamata Kundalini (kundal, avvolta su se stessa, spirale) risiedente nell’osso sacro genera un meccanismo di riequilibrio nel sistema nervoso autonomo, simpatico e parasimpatico.

L’energia agisce attraverso tre canali e risalendo lungo il canale centrale (Sushumna) fuoriesce dall’area della fontanella. Nel suo percorso, la Kundalini occupa anche i restanti due canali: il destro (Pingala Nadi) e il sinistro (Ida Nadi). Essi compongono quello che viene denominato Sistema Sottile.

Durante la sua risalita incontra ben sette centri di energia (detti Chakras), i quali hanno corrispondenze nelle diverse regioni del corpo umano (Plesso pelvico, Plesso Aortico, Plesso solare, Regione Cardiaca, Regione cervicale, Chiasma Ottico, Area limbica).

Lo Yoga nell’accezione di unione ha luogo al raggiungimento dello stato di “consapevolezza senza pensieri”, nel momento in cui la Kundalini compie il suo viaggio e dona i suoi frutti. Essa è avvertibile mediante una brezza fresca sulle mani e sulla già citata fontanella.

La meditazione diventa cosi un rimedio efficacissimo contro lo stress, l’ipertensione e in molti casi agevola il trattamento di nevrosi e depressione.

La particolarità di Sahaja Yoga è che viene proposto uno scopo di vita collegato alla filosofia orientale. La coscienza di noi stessi derivante dall’illuminazione di una scoperta pura, ci permette di controllare i ritmi frenetici di una vita non calibrata, ci regala gioia e serenità. Consente di migliorare la nostra attenzione verso il presente, allentando quelle che sono le preoccupazioni future o i fantasmi del passato.

Del resto, Shri Mataji Nirmala Devi è stata una donna straordinaria, da decenni si è adoperata per la pace e per lo scambio interculturale tra popoli.

Nata il 21 Marzo 1923 a Chindwara in India, ha partecipato alla lotta di liberazione del suo paese ed ha vissuto da bambina nell’ashram di Gandhi. Notevole il rapporto tra i due. Il Mahatma si consultava con lei relativamente a questioni spirituali.

Terminati gli studi di medicina, nel 1947 ha sposato C.P. Shrivastava, Segretario Emerito dell’Agenzia Marittima dell’Onu (IMO).

Dal 1970 in poi è iniziata la diffusione di Sahaja Yoga. Shri Mataji ha intimato alle popolazioni di tutto il mondo di perseguire una ricerca indispensabile per un’esistenza equilibrata, volta a consolidare l’amore verso il prossimo, destinata a maturare un modo di essere in sintonia con l’ambiente che ci circonda. L’armonia di una coscienza collettiva.

Numerose le organizzazioni per le quali ha investito ricerca e sviluppo come l’International Sahaja Yoga Research & Health Centre, fondato nel febbraio 1996 a Bombay, l’Accademia di Musica e Belle Arti con precedente sede a Nagpur e trasferita a Vaitarna, la compagnia teatrale “Teatro dei valori eterni”.

  

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